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Pubblicazioni

SUSHI BAR SARAJEVO

Vincitore Premio De Lollis 2006
Patrocinato da Ministero Beni Culturali e Ministero Pari Opportunità.

“Fra i più vivi romanzi italiani degli ultimi decenni” Carta

Ne dice Andrea G. Pinketts: “Questo libro l’ho voluto presentare perchè mi piace e perchè fa risparmiare, nel senso che se leggi Sushi Bar Sarajevo è come se stessi leggendo quindici libri insieme“, 24 Giugno 2006, Le Trottoir, Milano”.

Ne scrive Valerio Evangelisti
Quasi ogni riga ddi Sushi Bar sarajevo è una sollecitazione all’intelligenza del lettore, pressoché ogni paragrafo induce a riflessioni o a riletture in chiave diversa della società in cui viviamo e delle sue possibili proiezioni nel futuro.
In pratica una sintesi di tutte le critiche del presente elaborate a suo tempo dalla cosiddetta “fantascienza sociologica” o dal cyberpunk, ma in una versione aggiornata che prende atto dell’ormai avvenuta fusione tra politica, economia, comunicazione e spettacolo.
In più il romanzo è scritto alla perfezione e, nonostante la struttura articolata e il gran numero di intriganti personaggi, contiene persino una notevole suspense. Come se McLuhan e Marcuse si fossero alleati a Philip Dick e a Robert Sheckley, rendendo avvincente e fantasmagorica la propria saggistica. Insomma, difficile concepire un esordio più brillante.

SINOSSI

  • Maja, Tomislav e Vlado Voland, tre fratelli si perdono in una terribile notte durante l’assedio di Sarajevo. I loro destini si intrecceranno con quello di una misteriosa donna che intende realizzare l’ultimo sogno di Guglielmo Marconi. Le vicende si articolano in un arco temporale che dalla guerra di Bosnia si sviluppa oltre il presente fino a un futuro prossimo dove l’Europa ha subito radicali mutamenti geopolitici.Una Nova Pescara orwelliana dove affiorano inquietanti segreti su Gabriele D’Annunzio, mentre le Democrazie Centrali vengono minacciate da ogni sorta di formazione terroristica, come gli artisti della Falange Armata Concettuale e gli indipendentisti dell’Esercito Popolare Abruzzese. Un Grande Fratello che ha luogo in un centro per esperimenti medici segreti jugoslavo, un Presidente del Consiglio che si reincarna ad ogni legislatura nei corpi giovani e aitanti dei ragazzi che attira nella sua villa, un popolo che vive interamente in un’ immensa città-stato commerciale chiamata Mall Ville, paesi dove chi prova emozioni troppo forti viene multato o condannato al trattamento Anestesia, e altri dove il denaro contante è sostituito dai minuti di vita.

    Sullo sfondo, tra la famiglia Bush, Aleister Crowley e Osama Bin Laden l’ultima puntata del Talk Show più seguito del pianeta, orchestrato da un torbido presentatore tra mille colpi di scena.

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    ASCOLTA il prologo del libro dalla voce di Ilaria Cappelluti

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    E MORIRONO TUTTI FELICI E CONTENTI
    Fiabe non più Fiabe


    E morirono tutti felici e contenti è una raccolta di fiabe capovolte, di fiabe che non sono più fiabe, di fiabe che non possono più esserlo. Un’opera dissacrante, ora amara ora esilarante, tesa a definire un nuovo immaginario.

    Sono le fiabe che tutti conosciamo, interpretate e riscritte a partire da uno sguardo nuovo, da una memoria nuova. Una memoria che va costruendosi sotto i nostri occhi e che modella un nuovo immaginario dove la Piccola fiammiferaia è una prostituta grassa e indifesa, dove Cenerentola è un’adolescente smarrita in una Milano assopita nel caldo estivo, dove Aladino diventa “il genio dei disperati”, dove Pollicino è la vittima di un sistema che vorrebbe dimenticarlo.

    E morirono tutti felici e contenti è questo: una raccolta di fiabe moderne, di racconti che vanno oltre i titoli caldi e familiari che li hanno ispirati. Racconti ironici, sarcastici, grotteschi, dolorosi, amari, esilaranti. Racconti che dissacrano passato presente e futuro e che portano a paradossi inattesi. Racconti che inducono a contrarsi amaramente sfoggiando un radioso sorriso sulle labbra.

    Dimenticate le fiabe che conoscete. Qui non c’è più posto.

    E’ finito il tempo di raccontarsi favole

    Racconto “BIANCA SIGNORA” in
    SPORCO AL SOLE, RACCONTI DEL SUD ESTREMO
    Edizioni Besa-Book Brothers, 1998.

    Racconto “SOGNANDO UNA CICATRICE” in
    11 UNDER 30- NUOVI NARRATORI ITALIANI
    Castelvecchi Editore, 2000.

    Circola da mesi un volume dal titolo “Scorrete lacrime disse lo Sceriffo” edizioni Crash, Bologna 2008 che contiene racconti inediti di Philip K. Dick. Tra i traduttori di questi inediti figurano lo scrittore pescarese Giovanni Di Iacovo e Valerio Evangelisti.
    La prefazione di qusta antologia è di Sergio Cofferati, sindaco di Bologna.
    Giorni fa, in un’affollatissima iniziativa a Bologna, Valerio Evangelisti, Giovanni Di Iacovo, Daniele Barbieri, Francesco De Collibus e altri autori hanno rivelato il bluff mediatico-letterario. L’antologia, venduta a un prezzo simbolico, contiene racconti il cui vero autore non è il compianto Dick ma lo stesso Evangelisti, Di Iacovo e da altri scrittori italiani. I racconti si incentrano su una Bologna del futuro dove la politica della “tolleranza zero” del sindaco Cofferati raggiunge livelli orwelliani tra il comico, il grottesco e il cyberpunk. L’introduzione “apocrifa” a firma di Cofferati è scritta invece dallo stesso Valerio Evangelisti che ne critica la deriva autoritaria. La copertina è stata realizzata da Virginia Capoluongo.

    Racconto “TERMINAL STORY” in QUATTORDICI GIORNI A DOMANI
    Edizioni Demian (Teramo) 2007

    Racconto “UNA QUESTIONE PRIVATA” in
    Le Voci della Luna, 2004.

    Racconto “IL VERME DEL VUOTO”
    Premio Tocco 2001, pubblicato da Edizioni Noubs

    Racconto “IL VOLO DEL SERPENTE TATUATO”
    Vincitore Premio Teramo 2006

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    2008 © Giovanni Di Iacovo Design: Virginia Capoluongo