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Biografia

Giovanni Di Iacovo (Londra, 1978) ha esordito con l’antologia Sporco al Sole-Racconti del Sud Estremo (Besa-Book Brothers, 1998) poi con 11 Under 30 (Castelvecchi, 2000), e Quattordici giorni a domani (Edizioni Demian, 2007) e il racconto “Biancaneve e i sette operai Thyssenkrupp” nell’antologia E morirono tutti felici e contenti-fiabe non più fiabe (Neo Edizioni, 2009). Il suo romanzo Sushi Bar Sarajevo (Palomar, 2006) ha vinto il premio De Lollis 2006.
Vincitore della sezione letteratura della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo (Sarajevo, 2001) e del Premio Teramo 2006, del premio letterario Filomusi Guelfi 2007 e del Bdsm Award 2008, è il direttore artistico del Festival delle Letterature di Pescara, del Festival dei Popoli Migranti e del Premio “Piero Leo” di Arte e Letteratura della CGIL.
Svolge attività di ricerca in Culture del Mediterraneo e dell’Area Adriatica, è stato eletto nel 2005 presidente della Consulta Politiche Giovanili del Comune di Pescara, è presidente della Società delle Culture, è direttore della collana nazionale di narrativa della casa editrice Textus è Consigliere d’amministrazione> dell’Ente Manifestazioni ed è consigliere Comunale di Pescara.
Alcuni suoi racconti sono stati messi in scena nel reading-spettacolo Viaggio nelle Metropolis insieme a Stefano Benni, David Riondino e Roberto “Freak” Antoni. A settembre sarà in libreria il suo nuovo romanzo noir-pulp Tutti i poveri devono morire.

Dopo aver lavorato per undici mesi come barman personale di David Lynch durante le riprese delle prime tre puntate di Twin Peaks (1990) Di Iacovo verrà introdotto da Sheryl Fenn ad una serie di club estremi di Denver dove ebbe modo di legarsi in modo particolare con Iggy Pop, per il quale scriverà il brano di successo I wanna be your dog.
Accompagnandolo nel tour in Giappone del 1992, Di Iacovo conobbe nella sala biliardo del tempio di Yasaka, Nigiri, la splendida nipote di Yukio Mishima, ricca e decadente proprietaria di una catena di studi di tatuaggi. Scoperta la complicità di Di Iacovo nell’omicidio del presidente J.F. Kennedy, su mandato di Elvis Presley, i due amanti fuggiranno in Jugoslavia verso una stazione del progetto Dharma.
In quella terra si arruoleranno nelle milizie anarchiche di Mostar guidate da Bettie Page sotto false generalità. Il 9 dicembre 1993 l’esercito croato-bosniaco abbatterà il ponte vecchio di Mostar. In quel violento attacco perse la vita Nigiri Mishima. Dopo tale tragica notte, perduto il suo unico grande amore, e perduta la causa con Iggy Pop per i diritti d’autore della sua canzone, a Di Iacovo non restò che mettersi a scrivere.

 

2008 © Giovanni Di Iacovo Design: Virginia Capoluongo