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	<title>Giovanni Di Iacovo &#187; Pubblicazioni</title>
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	<description>Sito ufficioso di Giovanni Di Iacovo</description>
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		<title>Confessioni di uno Zero, 2018</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 00:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Virginia Capoluongo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Il nuovo romanzo, da cui è tratto il film Uno Zero (regia A. Malandra) che uscirà nelle sale in estate 2018. Confessioni di uno zero è una storia romantica, giocosa e funerea, che si tinge di punk. La rivisitazione straniante di Romeo e Giulietta attraverso i gerghi convulsi della contemporaneità, “mentre la luna [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il nuovo romanzo, da cui è tratto il film Uno Zero (regia A. Malandra) che uscirà nelle sale in estate 2018.</strong></p>
<p><a href="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2017/11/24197148_10214573544035440_1408162511_o-976x6001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-538" src="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2017/11/24197148_10214573544035440_1408162511_o-976x6001.jpg" alt="24197148_10214573544035440_1408162511_o-976x600" width="976" height="600" /></a></p>
<p>Confessioni di uno zero <em>è una storia romantica, giocosa e funerea, che si tinge di punk. La rivisitazione straniante di Romeo e Giulietta attraverso i gerghi convulsi della contemporaneità, “mentre la luna ansima in cielo”. La scrittura è ironica e musicale, piena di colore e di vita.<br />
</em><em>Di Iacovo somiglia alla sua città, a Pescara: è vernacolare e cosmopolita, inguaribilmente provinciale e spericolatamente aperto sul mondo. L’autore, che seguo dagli esordi, è un affabulatore inesauribile, che viene dal passato (i racconti dei nonni, gli anziani seduti sulle sedie sui marciapiedi, il mito e la magia) e abita il pop, e che qui ci mostra la sua vocazione comico-visionaria.<br />
</em><strong>Filippo La Porta</strong></p>
<p>Confessioni di uno zero<em> é un romanzo fantasmagorico, che alterna i registri e i generi, comico e tragico, grottesco e ironico, epico e a suo modo intimista. Il tutto trascinato da una storia d’amore verosimile, che si spezza, si costruisce, si definisce, si smonta e s’incunea verso il suo gorgo di romantico declino con il suo immaginario che mescola fumetti, musica, cinema pop, grandi romanzi del Novecento e briciole di una fantasia e memoria personale.<br />
</em><em>Una storia, quella della coppia di irrequieti e contemporanei Giulietta e Romeo, che si specchia dentro uno spaccato di vita (una volta si sarebbe detto di provincia) con ogni tipo di etnia, di cultura e subcultura soprattutto giovanile, trascinato da una fagocitante vitalità che tracima ogni cosa, i tipi umani, le situazioni, le violenze e le derive del nostro mondo in crisi economica, sociale, culturale.<br />
</em>Confessioni di uno zero <em>é una lettura divertita, piacevole, avvolgente a mano a mano che il piccolo mistero della storia si svela e cola a picco.<br />
</em><em>Narratore caleidoscopico e ipermoderno, Giovanni Di Iacovo, da sempre, sa intrecciare visione e realtà, il pulp e il pop in un regesto di sferzante comicità.<br />
</em><strong>Renato Minore</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-536" src="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2017/11/24197148_10214573544035440_1408162511_o-193x300.jpg" alt="24197148_10214573544035440_1408162511_o" width="193" height="300" /></p>
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		<title>Noi Siamo La Notte, 2015</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 00:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ilvescovo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Noi siamo la notte è un viaggio narrativo attraverso i luoghi, i dischi e i protagonisti della musica dark, goth, new wave e industrial dalla fine degli anni settanta ad oggi. Una storia non riportata in maniera asettica ma raccontata in modo straordinariamente brillante e coinvolgente da un giovane romanziere anglo-italiano. A metà tra [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2017/12/noi_siamo_la_notte_bozza1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-551" src="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2017/12/noi_siamo_la_notte_bozza1-725x1024.jpg" alt="noi_siamo_la_notte_bozza" width="725" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Noi siamo la notte</em> è un viaggio narrativo attraverso i luoghi, i dischi e i protagonisti della musica dark, goth, new wave e industrial dalla fine degli anni settanta ad oggi. Una storia non riportata in maniera asettica ma raccontata in modo straordinariamente brillante e coinvolgente da un giovane romanziere anglo-italiano.</p>
<p>A metà tra il saggio e il racconto, Giovanni Di Iacovo, esperto di questi generi, ci espone il &#8220;lato oscuro&#8221; della musica partendo da Joy Division, Bauhaus, Depeche Mode e Cure fino a  Einstürzende Neubauten, Nine Inch Nails, Hocico e Rammstein.</p>
<p>Come in <em>Un Weekend Postmoderno</em> vent&#8217;anni dopo, l&#8217;autore racconta in presa diretta, con dovizia di particolari e intriganti aneddoti, la nascita e le evoluzioni di queste importanti scene innestandole con schede di letteratura, arte, cinema e fumetti nelle loro mutue ispirazioni con i suddetti generi musicali.</p>
<p>Il volume si apre con <em>Gotico di Provincia</em>, ossia il racconto di come il dark sia stato recepito e vissuto nelle periferie dove l&#8217;autore ha vissuto la sua infanzia. La narrazione si sposta poi a Roma, Bologna, Firenze ed altre città italiane raccontando i luoghi principali dove queste culture si sono sviluppate per poi proseguire il viaggio nelle scene goth e industrial di Londra, Berlino e Tokyo, dove l&#8217;autore ha vissuto a lungo, nutrendosi a fondo di queste passioni.</p>
<p>Come una guida Lonely Planet per creature della notte, Di Iacovo recensisce e suggerisce non soltanto band e dischi ma anche locali, festival, luoghi, negozi, gallerie d&#8217;arte: dal Ritual al Decadence, dal Torture Garden al M’era Luna.</p>
<p>Un libro densissimo che vuole essere innanzitutto un invito a visitare e vivere queste culture, godendosi le mille storie di un mondo che ha condizionato e continua a condizionare non solo la musica ma anche le estetiche, la letteratura, il cinema, l&#8217;arte attraverso tante diverse generazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Sindrome dell&#8217;Ira di Dio, 2013</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 12:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ilvescovo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; TRAMA. Liebe è una escort anarchica che accetta tra i suoi clienti solo perdenti, freak e borderline. Bellissima, con un solo difetto: le manca l’occhio sinistro. Un “furto” subìto in seguito a un rapimento del quale non ricorda assolutamente nulla. Eppure, Liebe, continua a ricevere lettere d’amore da uno sconosciuto che sembra sapere molte [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-225 aligncenter" alt="Copertina_Sindrome" src="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/Copertina_Sindrome-674x1024.jpg" width="355" height="514" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">TRAMA.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Liebe è una escort anarchica che accetta tra i suoi clienti solo perdenti, freak e borderline. Bellissima, con un solo difetto: le manca l’occhio sinistro. Un “furto” subìto in seguito a un rapimento del quale non ricorda assolutamente nulla. Eppure, Liebe, continua a ricevere lettere d’amore da uno sconosciuto che sembra sapere molte cose su quanto le è accaduto.</strong><br />
<strong> Una notte, un suo cliente si suicida dopo averle donato un sorprendente ma gravoso segreto: la verità sulla creazione del virus Hiv e, cosa ancor più importante, la formula del suo antidoto.</strong><br />
<strong> Da quel momento, Liebe precipiterà in un vortice di eventi tra chi vorrà avere l’antidoto per sé, chi per distruggerlo, chi per farne un business. Le vicende la porteranno dalle magiche ritualità di Haiti al lato più oscuro del burlesque di Londra, a una micronazione di supremazisti bianchi e a molto altro ancora.</strong><br />
<strong> Liebe comprenderà come nulla le sia mai accaduto per caso, in un caleidoscopico noir iniettato di fulminante ironia e atmosfere da fiaba gotica.</strong></p>
<p style="text-align: center;">Disponibile in tutte le librerie  e su <span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.amazon.it/sindrome-dellira-di-Dio/dp/8895381599/ref=sr_1_43?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1370272073&amp;sr=1-43&amp;keywords=zero91" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Amazon</span></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><span style="color: #ff0000;"><em>Clicca qui sotto per scaricare gratis il Pdf del primo capitolo.</em></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/Primo-Capitolo.pdf" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-230 aligncenter" alt="cavalluccio" src="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/cavalluccio-150x150.png" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Guarda i Booktrailer</strong></span><br />
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<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong><br />
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<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong><br />
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<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong><br />
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tutti i poveri devono morire, 2011</title>
		<link>https://www.giovannidiiacovo.com/blog/tutti-i-poveri-devono-morire/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ilvescovo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[“Giovanni Di Iacovo è il migliore dei giovani scrittori italiani” Daniele Barbieri (Carta, Il Manifesto) Il Cenacolo di Caino, una rete internazionale di aristocratici assassini che uccidono per puro piacere, coperti da granitici legami con la politica e la polizia. Unica regola: ogni membro può uccidere solo chi ha un reddito inferiore al suo. Bancari che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Giovanni Di Iacovo è il migliore dei giovani scrittori italiani”</strong><br />
Daniele Barbieri (Carta, Il Manifesto)</p>
<p>Il Cenacolo di Caino, una rete internazionale di aristocratici assassini che uccidono per puro piacere, coperti da granitici legami con la politica e la polizia. Unica regola: ogni membro può uccidere solo chi ha un reddito inferiore al suo.<br />
Bancari che uccidono famiglie dopo averle messe sul lastrico tramite investimenti fallimentari. Direttori di aziende che diminuiscono la sicurezza nei cantieri per poter fare più vittime e aumentare così il loro “punteggio” di assassini. Nobildonne che rapiscono disoccupati e giovani precari per lasciarli correre nella loro tenuta divertendosi ad ucciderli come in una grottesca caccia alla volpe. Ma qualcosa inizia ad andare storto. Un membro del Cenacolo cadrà in rovina e diventa a sua volta preda degli altri. L’inquietante passione segreta  di un altro membro metterà a rischio la segretezza dell’intero Cenacolo. Durante la convention annuale di questi ricchi e potenti sarà decisa la soluzione finale: l’eliminazione definitiva della povertà dal mondo… tramite l’eliminazione fisica dei poveri!<br />
Un piano perfetto ostacolato però da una stramba e malinconica ragazza che riesce ad amare solo oggetti inanimati.<br />
Un noir caleidoscopico e ipermoderno, dalle tinte pulp ma anche pop, tra amori deviati, scienza deviata, politica deviata e gente deviata in una Londra deviata.<br />
Il tutto speziato da tagliente ironia e colpi di scena.</p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong><a style="color: #ff00ff;" href="https://www.youtube.com/watch?v=CaFCZvxa2DI">BOOKTRAILER DEL ROMANZO</a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-221" src="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/cover_tuttipoveri1-679x1024.jpg" alt="cover_tuttipoveri1-679x1024" width="679" height="1024" /></p>
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		<title>SUSHI BAR SARAJEVO, 2000 (Nuova edizione 2012)</title>
		<link>https://www.giovannidiiacovo.com/blog/sushi-bar-sarajevo/</link>
		<comments>https://www.giovannidiiacovo.com/blog/sushi-bar-sarajevo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ilvescovo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Vincitore Premio De Lollis 2006 Patrocinato da Ministero Beni Culturali e Ministero Pari Opportunità. “Fra i più vivi romanzi italiani degli ultimi decenni” Il Manifesto Ne dice Andrea G. Pinketts: “Se leggi Sushi Bar Sarajevo è come se stessi leggendo quindici libri insieme“, 24 Giugno 2006, Le Trottoir, Milano”. Ne scrive Valerio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/06/sushibar-01.jpg"><img class="size-large wp-image-484 aligncenter" src="https://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/06/sushibar-01-767x1024.jpg" alt="sushibar-01" width="314" height="438" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vincitore Premio De Lollis 2006<br />
Patrocinato da Ministero Beni Culturali e Ministero Pari Opportunità.</p>
<p><strong>“Fra i più vivi romanzi italiani degli ultimi decenni”</strong> <i>Il Manifesto</i></p>
<p><strong>Ne dice Andrea G. Pinketts</strong>: “S<em>e leggi Sushi Bar Sarajevo è come se stessi leggendo quindici libri insieme</em>“, 24 Giugno 2006, Le Trottoir, Milano”.</p>
<p><strong>Ne scrive Valerio Evangelisti</strong><br />
<em>Quasi ogni riga di Sushi Bar sarajevo è una sollecitazione all’intelligenza del lettore, pressoché ogni paragrafo induce a riflessioni o a riletture in chiave diversa della società in cui viviamo e delle sue possibili proiezioni nel futuro.<br />
In pratica una sintesi di tutte le critiche del presente elaborate a suo tempo dalla cosiddetta “fantascienza sociologica” o dal cyberpunk, ma in una versione aggiornata che prende atto dell’ormai avvenuta fusione tra politica, economia, comunicazione e spettacolo.<br />
In più il romanzo è scritto alla perfezione e, nonostante la struttura articolata e il gran numero di intriganti personaggi, contiene persino una notevole suspense. Come se McLuhan e Marcuse si fossero alleati a Philip Dick e a Robert Sheckley, rendendo avvincente e fantasmagorica la propria saggistica. Insomma, difficile concepire un esordio più brillante.</em></p>
<p><strong>SINOSSI</strong></p>
<p>Maja, Tomislav e Vlado Voland, tre fratelli si perdono in una terribile notte durante l’assedio di Sarajevo. I loro destini si intrecceranno con quello di una misteriosa donna che intende realizzare l’ultimo sogno di Guglielmo Marconi. Le vicende si articolano in un arco temporale che dalla guerra di Bosnia si sviluppa oltre il presente fino a un futuro prossimo dove l’Europa ha subito radicali mutamenti geopolitici.Una Nova Pescara orwelliana dove affiorano inquietanti segreti su Gabriele D’Annunzio, mentre le Democrazie Centrali vengono minacciate da ogni sorta di formazione terroristica, come gli artisti della Falange Armata Concettuale e gli indipendentisti dell’Esercito Popolare Abruzzese. Un Grande Fratello che ha luogo in un centro per esperimenti medici segreti jugoslavo, un Presidente del Consiglio che si reincarna ad ogni legislatura nei corpi giovani e aitanti dei ragazzi che attira nella sua villa, un popolo che vive interamente in un’ immensa città-stato commerciale chiamata Mall Ville, paesi dove chi prova emozioni troppo forti viene multato o condannato al trattamento Anestesia, e altri dove il denaro contante è sostituito dai minuti di vita. Sullo sfondo, tra la famiglia Bush, Aleister Crowley e Osama Bin Laden l’ultima puntata del Talk Show più seguito del pianeta, orchestrato da un torbido presentatore tra mille colpi di scena. Se desideri divertirti ulteriormente oltre agli spettacoli, puoi anche chattare online con una ragazza virtuale di <a href="https://cloneher.com/model/justine2juicy/">justine2juicy</a>.</p>
<p><strong><a href="http://www.edizioni-palomar.it/schedaprodotti.asp?IDProdotto=327">Acquista SUSHI BAR SARAJEVO</a></strong></p>
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		<title>E MORIRONO TUTTI FELICI E CONTENTI, 2008.</title>
		<link>https://www.giovannidiiacovo.com/blog/e-morirono-tutti-felici-e-contenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ilvescovo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiabe non più Fiabe E morirono tutti felici e contenti è una raccolta di fiabe capovolte, di fiabe che non sono più fiabe, di fiabe che non possono più esserlo. Un’opera dissacrante, ora amara ora esilarante, tesa a definire un nuovo immaginario. Sono le fiabe che tutti conosciamo, interpretate e riscritte a partire da uno sguardo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fiabe non più Fiabe</strong></p>
<p><strong>E morirono tutti felici e contenti</strong> è una raccolta di fiabe capovolte, di fiabe che non sono più fiabe, di fiabe che non possono più esserlo. Un’opera dissacrante, ora amara ora esilarante, tesa a definire un nuovo immaginario.</p>
<p><em>Sono le fiabe che tutti conosciamo, interpretate e riscritte a partire da uno sguardo nuovo, da una memoria nuova. Una memoria che va costruendosi sotto i nostri occhi e che modella un nuovo immaginario dove la <em>Piccola fiammiferaia</em> è una prostituta grassa e indifesa, dove <em>Cenerentola</em> è un’adolescente smarrita in una Milano assopita nel caldo estivo, dove <em>Aladino</em> diventa “il genio dei disperati”, dove <em>Pollicino</em> è la vittima di un sistema che vorrebbe dimenticarlo.</em></p>
<p><strong>E morirono tutti felici e contenti</strong> è questo: una raccolta di fiabe moderne, di racconti che vanno oltre i titoli caldi e familiari che li hanno ispirati. Racconti ironici, sarcastici, grotteschi, dolorosi, amari, esilaranti. Racconti che dissacrano passato presente e futuro e che portano a paradossi inattesi. Racconti che inducono a contrarsi amaramente sfoggiando un radioso sorriso sulle labbra.</p>
<p>Dimenticate le fiabe che conoscete. Qui non c’è più posto.</p>
<p>E’ finito il tempo di raccontarsi favole.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-214" alt="34444_130225250345393_130029257031659_196983_250333_n" src="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/34444_130225250345393_130029257031659_196983_250333_n.jpg" width="420" height="600" /></p>
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		<title>SPORCO AL SOLE, 1998. Nuova edizione nel 2007.</title>
		<link>https://www.giovannidiiacovo.com/blog/sporco-al-sole-racconti-del-sud-estremo-1998/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ilvescovo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/sporco.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-437" alt="sporco" src="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/sporco-864x1024.jpg" width="419" height="497" /></a></p>
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		<title>11 UNDER 30, 2000</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:52:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Racconto “SOGNANDO UNA CICATRICE” in 11 UNDER 30- NUOVI NARRATORI ITALIANI Castelvecchi Editore, 2000.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Racconto “SOGNANDO UNA CICATRICE” in<br />
11 UNDER 30- NUOVI NARRATORI ITALIANI<br />
Castelvecchi Editore, 2000.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-208" alt="under-30" src="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/under-30.jpg" width="281" height="452" /></p>
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		<title>Scorrete lacrime disse lo sceriffo, 2008</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:51:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Circola da mesi un volume dal titolo “Scorrete lacrime disse lo Sceriffo” edizioni Crash, Bologna 2008 che contiene racconti inediti di Philip K. Dick. Tra i traduttori di questi inediti figurano lo scrittore pescarese Giovanni Di Iacovo e Valerio Evangelisti. La prefazione di qusta antologia è di Sergio Cofferati, sindaco di Bologna. In un’affollatissima iniziativa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Circola da mesi un volume dal titolo “<em>Scorrete lacrime disse lo Sceriffo</em>” edizioni Crash, Bologna 2008 che contiene racconti inediti di<strong> Philip K. Dick</strong>. Tra i traduttori di questi inediti figurano lo scrittore pescarese<strong> Giovanni Di Iacovo</strong> e <strong>Valerio Evangelisti</strong>.<br />
La prefazione di qusta antologia è di <strong>Sergio Cofferati</strong>, sindaco di Bologna.<br />
In un’affollatissima iniziativa a Bologna, <strong>Valerio Evangelisti, Giovanni Di Iacovo, Daniele Barbieri, Francesco De Collibus</strong> e altri autori hanno rivelato il bluff mediatico-letterario.</p>
<p>L’antologia, venduta a un prezzo simbolico, contiene racconti il cui vero autore non è il compianto Dick ma lo stesso Evangelisti, Di Iacovo e da altri scrittori italiani. I racconti si incentrano su una Bologna del futuro dove la politica della “tolleranza zero” del sindaco Cofferati raggiunge livelli orwelliani tra il comico, il grottesco e il cyberpunk. L’introduzione “apocrifa” a firma di Cofferati è scritta invece dallo stesso <strong>Valerio Evangelisti</strong> che ne critica la deriva autoritaria.<br />
La copertina è stata realizzata da<strong> Virginia Capoluongo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-205" alt="2138" src="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/2138.jpg" width="435" height="626" /></p>
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		<title>QUATTORDICI GIORNI A DOMANI, 2007</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:48:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Racconto “TERMINAL STORY” in QUATTORDICI GIORNI A DOMANI Edizioni Demian (Teramo) 2007]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Racconto “TERMINAL STORY” in QUATTORDICI GIORNI A DOMANI<br />
Edizioni Demian (Teramo) 2007</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-202" alt="quattordici" src="http://www.giovannidiiacovo.com/blog/wp-content/uploads/2013/05/quattordici.jpg" width="498" height="660" /></p>
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